Riportiamo l’articolo “INNOVAZIONE NEO-IMPRENDITORI E FINANZIATORI A CONFRONTO A FIRENZE –
Come trasformare intuizioni in piani aziendali da sviluppare in Italia e all’estero. Soprattutto grazie alle nuove tecnologie” scritto da Chiara Brusini per “Il Mondo”, settimanale di economia disponibile con il Corriere della Sera (RCS) o anche individualmente.
Abbiamo evidenziato la parte che riguarda Shambix :)
Le start-up innovative vanno al festival. Ma il red carpet non c’entra: la cornice è quella di Firenze e la manifestazione, la cui quinta edizione si svolgerà dal 21 al 24 ottobre, è tutta dedicata alla creatività. E in particolare alle «idee che ci cambiano la vita». Idee frutto della ricerca e sviluppo delle grandi aziende ( vedere il box a destra ) ma anche del genio di giovani talenti che, sottraendosi al trend della fuga dei cervelli, cercano di trasformare le proprie intuizioni in business senza lasciare l’Italia. «Quest’anno il Festival della creatività, ideato dalla Regione Toscana e realizzato dalla fondazione Sistema Toscana, si apre al territorio, uscendo dalla Fortezza da Basso e coinvolgendo tutta Firenze e altre città: in questi giorni si svolgono infatti anteprime a Bologna e nei capoluoghi toscani», spiega il direttore artistico Daniele Lauria, che si occupa di architettura ecosostenibile in Italia e in Brasile. «Oltre alla formula, però, è cambiata anche la sostanza: non più la creatività come espressione artistica fine a se stessa, bensì come generatore di innovazione. Da qui il titolo: Brainstorming, le idee che ci cambiano la vita». E da qui anche la scelta di lasciar spazio a ricercatori e neoimprenditori, per lo più under 30, che racconteranno al pubblico come sono nati i loro progetti.
Jany Martelli, 24enne italo-francese laureata in Economia e appassionata di nuove tecnologie, presenterà insieme alle tre giovanissime collaboratrici (Emma Eames, graphic designer inglese, Bria D’Ordine, sales and marketing director statunitense, e Tanya Jansson, fotografa finlandese) la piattaforma web Houndr, ora in fase di sviluppo. «All’inizio del 2009 ho fondato a Firenze la Shambix, una società di design di siti web, applicazioni per dispositivi mobili e marketing innovativo che può già contare sul contributo di sviluppatori di tutti i continenti», racconta. «In quest’ambito è nata l’idea di un’applicazione web che permettesse agli utenti di trovare con un solo click il punto vendita più vicino dove acquistare un certo prodotto». Le pagine gialle degli oggetti, insomma, per evitare di raggiungere il negozio e sentirsi dire che quell’oggetto è terminato o non è in assortimento. «Ma poi abbiamo deciso di aggiungerci anche una componente social: il portale dovrebbe diventare un luogo su cui condividere e commentare con gli amici gli acquisti fatti, postare foto, dare consigli sui punti vendita, fornendone anche la localizzazione geografica, creare e salvare liste di oggetti desiderati…». Il business? Sta nei servizi (alcuni gratuiti, altri a pagamento) offerti ai negozianti, che potranno sincronizzare in automatico il proprio inventario con l’applicazione per far sapere quali prodotti sono disponibili ma anche vendere direttamente online e ricevere informazioni su gusti e preferenze dell’utenza. La versione Beta del sito, anticipa Martelli, «dovrebbe partire entro Natale».
Vive sul web anche la creatura di Daniele Novaga, Eleonora Viviani, Maurizio Pratici, Giovanni Ferron e Claudio Gallo, tutti ex colleghi nella divisione Multimedia di Mtv Italia: la community musicale Stereomood, lanciata nel marzo 2009, è un aggregatore di file mp3 tratti da una selezione di blog internazionali. In poche parole si tratta di una web radio senza conduttori, che propone le canzoni non in base alla classifica delle hit del momento ma a seconda dello stato d’animo di chi ascolta o dell’attività a cui la musica farà da sottofondo. «Le playlist presenti sulla piattaforma sono catalogate con etichette che descrivono umori o situazioni: per esempio Appena alzato , Relax , Sta piovendo , Happy », spiega Novaga. «E a ognuna corrispondono le canzoni adatte. Gli utenti stessi possono mettere il tag ai brani, suggerire nuove playlist, creare le proprie library e inviarle ad altri o condividerle su Facebook, Myspace, Twitter». Un’architettura che piace ai navigatori (grazie al passaparola, il sito, in lingua inglese, ha già toccato quota 100 mila utenti registrati in tutto il mondo) e ha tutte le caratteristiche per risultare interessante per gli investitori pubblicitari: «In base al nome della playlist si può immaginare un advertising contestualizzato, per esempio fazzolettini di carta se il tag è Feel like crying . Le prime campagne partiranno il mese prossimo». E un’ulteriore fonte di ricavi verrà da un tool per la promozione degli artisti, attualmente in fase di messa a punto: già oggi molti gruppi ancora sconosciuti hanno caricato sul portale la propria musica per conquistare visibilità. L’invenzione di Angela Serpe, ricercatrice dell’università di Cagliari e vincitrice quest’anno del premio di Itwiin (l’Associazione italiana donne inventrici e innovatrici), è venuta, invece, alla luce in un laboratorio. Ma si è già trasformata in uno spin-off con ottime prospettive di sviluppo, 3R Metals, fondata da Serpe insieme ai docenti di chimica Paola Deplano, Maria Laura Mercuri ed Emanuele Trogu. «Abbiamo messo a punto una molecola non citotossica utilizzabile per recuperare i metalli preziosi contenuti nei rifiuti hi-tech e nei catalizzatori», spiega Serpe, che di 3R Metals è vicepresidente. «Da una tonnellata di vecchi pc si possono ottenere fino a 16 grammi d’oro e selezionando le componenti più preziose, come le schede elettroniche, le quantità aumentano ulteriormente. Ma oggi questi materiali (oro, platino, rodio, palladio, argento e rame) vengono estratti usando molecole tossiche o acidi forti, molto inquinanti. I nostri reagenti invece sono sicuri ed eco-compatibili». 3R Metals, che ha come soci anche l’università di Cagliari, la società consortile sarda Promea e Cna Servizi di Milano, è ora in cerca di un partner industriale o di un fondo di venture capital interessato a finanziare l’ultima fase di sperimentazione del prodotto.
